Alluce valgo: cos’è, come viene e perché

Alluce valgo: cos’è, come viene e perché

Quante volte avrai sentito parlare di alluce valgo! Io moltissime e sempre con un certo timore.

Così ho deciso di approfondire l’argomento dedicando a questa patologia un articolo focus al mese per i prossimi mesi. Tutto ciò è stato possibile anche grazie al sostegno di Dorsay, la clinica specializzata nell’operare le principali patologie del piede, con la quale è nata una collaborazione volta a far conoscere tutte le nuove metodologie con le quali è possibile finalmente giungere ad una soluzione. Quindi, se hai dubbi o domande al riguardo, questo è il momento per chiedere tutto ciò che avresti sempre voluto sapere.

Ma partiamo dall’inizio, ovvero con la spiegazione di questa patologia della quale troppe volte abbiamo sentito parlare, anche in maniera errata.

Alluce valgo: cos’è, come viene e perché

L’alluce valgo è una delle patologie del piede più diffuse. Si tratta sostanzialmente di una deformazione del piede costituita da una progressiva deviazione dell’alluce verso le altre dita. La testa del primo metatarso del primo dito piano piano si allontana dalle altre dando luogo alla formazione della caratteristica “cipolla” o “patata”, ovvero la sporgenza alla base dell’alluce. Solitamente questa protuberanza è associata ad un’infiammazione della borsa sierosa, ovvero una piccola sacca che si trova proprio in prossimità dell’alluce, contenente il liquido sinoviale la cui funzione è quella di ridurre l’attrito durante lo sfregamento dei tessuti. Questa inclinazione progressiva dell’alluce determina nel tempo una reazione a catena che porta ad una deviazione verso l’esterno anche delle altre dita del piede. 

In molti casi questo può causare dolore da lieve ad intenso, oltre ad un inestetismo che può portare a non indossare più le scarpe aperte.

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Alluce valgo e miti da sfatare

Immagino che anche tu troppo spesso abbia sentito dire che questa patologia insorga principalmente a causa di scarpe troppo strette o scomode. Ricordo ancora la signora anziana vicina di casa di quando ero bambina che mi vedeva girare per casa con le scarpe col tacco di mia madre e preannunciava la sciagura dell’alluce valgo di li a pochi anni. Ma è passato qualche decennio e di alluce valgo nemmeno l’ombra. Anche se non nego che un po’ di trauma ci sia stato perché ogni volta che avverto un piccolo dolorino proprio in quel punto, la prima cosa a cui penso è alla profezia della vicina di casa.

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Perché viene?

Togliamoci dalla testa che l’alluce valgo sia provocato dall’utilizzo dei nostri amati tacchi. È quello che mi ripeto da anni come un mantra ed anche ciò che la medicina ci insegna.

L’alluce valgo può insorgere per diversi motivi:

  1. Congeniti: in questo caso si parla di alluce valgo primitivo o idiopatico. Deriva da patologie congenite e può essere presente fin dalla nascita a causa di un metatarso varo, situazione nella quale il piede è deviato verso l’interno e il basso;
  2. Di familiarità: ovvero ereditato da un parente che presenta questa patologia. In questo caso parliamo di alluce valgo secondario e può insorgere durante il corso della vita;
  3. Fattori predisponenti: oltre alla familiarità possono esserci delle cause acquisite come ad esempio l’artrite reumatoide o una lassità legamentosa, congenita o autoimmune, di alcune strutture che interessano il piede e la caviglia. Queste patologie possono dar luogo ad alterazioni dell’appoggio plantare con conseguenti deficit posturali. In questi casi il piede cercherà di compensare gli squilibri con l’allargamento dell’avampiede e la conseguente formazione dell’alluce valgo.

Alla luce di tutto ciò diventa molto più chiaro che non sono i tacchi a provocare questa patologia. Va da se che in alcuni casi possono peggiorare l’appoggio plantare e di conseguenza la postura, ma non sono loro la causa principale dell’alluce valgo. Questo spiega anche il perché, pur essendo un problema principalmente femminile, gli uomini non ne siano comunque esenti.

Adesso che ti ho svelato tutte queste cose sull’alluce valgo, puoi correre a calzare le tue meravigliose scarpe con il tacco. Almeno fino alla prossima puntata, in cui ti racconterò altri dettagli che ti saranno utili. Resta connessa!

Nel frattempo se hai bisogno di chiarire qualsiasi dubbio o curiosità puoi contattare direttamente la Clinica Dorsay cliccando qui o chiamando il numero verde 800 200 868.

 

A presto !

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Articolo sponsorizzato

Scarpe Aquazzura: lusso e comodità

Scarpe Aquazzura: lusso e comodità

Le scarpe Aquazzura sono famose per la loro linea estremamente sexy e per l’indubbia comodità. Una combinazione alquanto rara quando parliamo di scarpe luxury e tacchi vertiginosi. Eppure questo giovane brand sembra davvero non deludere. Ma chi è il fondatore di questo marchio?

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So Nude Sandal, Euro 495

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Storia delle scarpe Aquazzura

Edgardo Osorio è il cofondatore e direttore creativo del brand. Nato in Colombia, ma cresciuto tra Londra e Miami, ha collaborato giovanissimo con alcuni dei nomi più famosi del mondo della moda. Parliamo di Maison come Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo e Renè Caovilla. Ed è nel 2011, quando ha soltanto venticinque anni che Edgardo Osorio decide di mettersi in proprio e lanciare il suo brand di scarpe di lusso. La sede di Aquazzura si trova a Palazzo Corsini, uno dei palazzi più sfarzosi nel cuore di Firenze, culla dell’artigianato calzaturiero e della pelletteria. E’ superfluo dirti che sono 100% Made in Italy e che quindi hanno tutte le caratteristiche di un prodotto artigianale di altissima qualità, sia per quanto riguarda il design che i materiali utilizzati.

Collaborazioni e star

Aquazzura ha collaborato con molti nomi noti di Influencer nel mondo della moda, come Claudia Schiffer, Olivia Palermo e Poppy Delavigne. E ha lanciato capsule Collection sia con Salvatore Ferragamo, nome più che conosciuto nel mondo della moda che con de Gournay, un’azienda di carte da parati di lusso che meriterebbe un paragrafo a sé.

Le scarpe Aquazzura sono state calzate da celebrità come Meghan Markle, Oprah Winfrey, Gwyneth Paltrow, Nicole Kidman, Rihanna, Beyoncè e moltissime altre.

Le scarpe Aquazzura

Oltre che dallo stile, le riconosci dal logo, un’ananas dorata applicata sulla suola.

 

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Oggi le scarpe Aquazzura sono disponibili in più di trecento boutique sparse in tutte le principali città del mondo. Per la maggior parte dei modelli la numerazione va dal 34 al 42 in modo da accontentare tutte noi. La collezione per questa primavera estate è davvero affascinante. Un tripudio di colori, sensualità e femminilità che fanno subito venire voglia di acquistare il paio più pazzo della collezione. Come il modello Sundance Plateau con i suoi 14 centimetri di tacco e i listini multicolor con i colori dell’arcobaleno.

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Euro 690

La versione in pelle bianca con applicazioni di gemme color arcobaleno sembra adatta alle serate più matte e infatti si chiama Disco Summer.

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Euro 895

Anche i Fragolina e Papillon Sandal in camoscio verde, con applicazioni rispettivamente a forma di fragole e farfalle, evocano subito l’idea di estate e libertà. Il Papillon sandali è disponibile anche in pelle metallizzata, camoscio rosso e giallo e anche in versione flat.

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Fragola Sandal, Euro 795

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Papillon Sandal, Euro 695

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Papillon Sandal Flat, Euro 495

E poi ci sono le sneaker, i tacchi medi, i sabot, i mocassini, gli stivali, la linea da sposa e tantissimi altri modelli e accessori che ti faranno sognare come una vera principessa. Se anche tu hai un’anima da shoeaholic sarà davvero dura resistere alla tentazione.

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Cosa ne pensi di queste scarpe, ti piacciono?

A presto!

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7 scarpe evergreen primavera estate che non possono mancare nella tua scarpiera

7 scarpe evergreen primavera estate che non possono mancare nella tua scarpiera

Oggi parliamo delle 7 scarpe evergreen primavera estate, ovvero le scarpe che non passeranno mai di moda, che tutte dovremmo avere nell’armadio per affrontare con stile tutte le stagioni più calde. In realtà non è che abbia la sfera di cristallo, ma se tanto mi da tanto, queste scarpe dovrebbero rimanere di moda ancora per molto molto tempo. Iniziamo subito!

7 scarpe evergreen primavera estate da avere per sempre

Sneaker

Te ne ho parlato svariate volte e tutti i modelli che ti ho mostrato in questi anni sono ancora attualissimi. Ciò può significare solo una cosa, cioè che le sneaker sono un modello ever green. Per la primavera estate mi sento di consigliarti di sceglierle di colore bianco in modo da poterle abbinare facilmente con tutto e dare un tocco estivo a tutti i tuoi look. Anche per le sneaker non hai che l’imbarazzo della scelta in fatto di forma e altezza della pianta. Io ad esempio sono in fissa dall’anno scorso con le Converse Platform e da quest’anno con le Stan Smith. Le puoi abbinare con pantaloni, gonne, abiti lunghi e corti e doneranno un mood casual chic ai tuoi look. Inoltre sono le scarpe comode per eccellenza, ho detto tutto.

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Mocassini

Una valida alternativa alle troppo discusse ballerine. In effetti avrei potuto nominarti proprio le ballerine, ma visto che non rappresentano l’emblema della comodità per la sottoscritta e visto che ho da poco scoperto i mocassini, ho deciso di andare contro tendenza. Per questo modello puoi scegliere anche un colore meno classico, ma che stia bene con tutto. Mi viene subito in mente il rosso o un grigio scuro tendente al verde, come i miei mocassini dei quali ti ho parlato qualche settimana fa. Per quanto riguarda i modelli, non pensare subito ai classici mocassini un po’ troppo “adulti”. Puoi trovare delle varianti davvero glamour.

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Stivaletti bassi

Chiamati anche Ankle Boot, sono tutti quegli stivali che arrivano a metà polpaccio e solitamente hanno il gambale un po’ largo. Sono perfetti per la primavera estate perché si possono indossare senza calze e sono molto carini con i vestiti, sia lunghi che corti. Il fatto che il gambale non sia troppo alto né troppo stretto li rende adatti alle temperature di mezza stagione. Se sei indecisa sul colore, ti consiglio di andare sul classico per essere certa di non sbagliare. Potrai dare un tocco più spiritoso al tuo look giocando con accessori colorati.

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Décolleté estive

Ovvero si tratta del classico modello décolleté, la scarpa col tacco per eccellenza. La possiamo trovare in quasi infinite varianti, ma nel caso specifico, visto che parliamo di scarpe adatte alla primavera estate, mi riferisco ai modelli più scollati. Possono essere aperti sulla punta, dette anche open toe, cioè quelle scarpe che presentano un’apertura sulla parte anteriore che permette di vedere le dita dei piedi, solitamente le prime tre dita. Oppure aperte sul collo del piede o ai lati. Anche l’altezza del tacco può variare moltissimo, dai cinque ai dodici centimetri, hai tutta la scelta del mondo. Ti potrai sbizzarrire cercando il modello più adatto alle tue esigenze e ai tuoi gusti. Per quanto riguarda i colori, se andrai sul classico, come nero, bianco, grigio o beige, potranno restare nella tua scarpiera anche per sempre se lo vorrai. Ciò non toglie che ci siano anche molti altri colori anche più sgargianti in grado di intonarsi bene con tutto. Eviterei le fantasie che troppo spesso sono mode passeggere e difficilmente abbinabili. Le décolleté estive saranno la tua carta vincente per tutte le occasioni più formali.

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Sandali con tacco

Anche per questi non hai che l’imbarazzo della scelta. Ricorda che i modelli basic potranno restare nella tua scarpiera per sempre. Quindi listini semplici, senza molti accessori, pochi lacci, colore classico e tacco portabile sono i requisiti fondamentali per delle scarpe che non passeranno mai di moda. 

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Sandali bassi

Il classico sandalino con tacco basso, di un paio di centimetri, con pochi e semplici listini e un colore neutro come nero, bianco o beige saranno le scarpe passe-partout per l’estate perché potrai indossarle in ogni situazione. In questo caso possiamo fare un’eccezione sulla semplicità e puntare a qualche applicazione gioiello purché siano sobrie e chic. Insomma tieni a mente che se vuoi tenere delle scarpe nella scarpiera per più tempo possibile, non dovranno mai essere eccessive né tantomeno avere caratteristiche che le renderanno fuorimoda in men che non si dica.

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Sling Back

Ho lasciato per ultime le mie scarpe preferite in assoluto. Si tratta del modello che lascia scoperto il tallone, ma che mantengono stabilità grazie al laccio intorno alla parte posteriore della caviglia. Per me sono le scarpe bon ton per eccellenza e sono perfette da calzare con pantaloni più o meno eleganti, jeans, abiti corti o lunghi. Insomma con tutto. Il mio consiglio è di puntare a quei modelli dal tacco deciso, ma non eccessivo. Cinque centimetri saranno più che sufficienti a slanciare la tua figura e la comodità sarà garantita. Se ti piace essere sempre elegante potrai anche indossarle quasi tutti i giorni perché non ti stancheranno mai. Ho detto quasi perché ti ricorderai dei quattro motivi per cui non dovremmo indossare le stesse scarpe tutti i giorni.

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Queste sono le 7 scarpe evergreen primavera estate che non passeranno di moda ancora per molto tempo. Adesso sono curiosa di sapere quante di queste ne possiedi già e quali ti mancano ancora.

A presto!

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Scarpe Maison Margiela per la primavera estate 2020

Scarpe Maison Margiela per la primavera estate 2020

C’è un modello nella collezione di scarpe che Maison Margiela ha presentato per questa stagione che più che una novità è un vero e proprio revival, direttamente dagli anni ’80. Si tratta del modello Tabi che sicuramente avrai visto e rivisto e ne sarai rimasta colpita ogni volta. La caratteristica che salta subito all’occhio è la punta. Con l’alluce separato dal resto delle altre dita. Come suggerisce il nome, prende ispirazioni dalle tradizionali scarpe cinesi. Queste scarpe sono state presentate durante la prima sfilata del brand, nel 1989, e da allora sono state rivisitate molte volte fino ad oggi ed esistono sotto forma di diversi modelli.

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La collezione di scarpe Maison Margiela

Oltre alle iconiche Tabi, in versione stivaletto, décolleté, sandali, sneaker e mocassini, la collezione si compone anche di altre scarpe in versione Non-Tabi. La nuova collezione promette di trasformare la decadenza in minimalismo e, qualunque cosa significhi, a me piace.

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Décolleté Tabi, Euro 790

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Mocassini Tabi, Euro 690

Sandali-Tabi-Maison-Margiela

Sandali Tabi, Euro 640

Stivaletti-Tabi-Maison-Margiela

Stivaletti Tabi, Euro 690

Euro 920

Sneaker-Tabi-Maison-Margiela

Sneaker Tabi, Euro 410

Euro 820

Sandali-Maison-Margiela

Sabot, Euro 850

Zoccoli-Maison-Margiela

Zoccoli, Euro 640

Stivaletti-Maison-Margiela

Stivaletti, Euro 850

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Sneaker, Euro 870

Storia del brand Maison Margiela

La casa di moda francese Maison Margiela è stata fondata dallo stilista belga Martin Margiela nel 1988. Oltre allo stile tutto anticonvenzionale che da sempre definisce la Maison, ci sono degli elementi che saltano subito all’occhio e caratterizzano questo marchio. Il colore bianco, che fa da sottofondo a tutto. Lenzuola bianche che ricoprono i mobili della sede centrale, pareti bianche, dress code bianco per il personale. Ogni capo era contraddistinto da un’etichetta bianca cucita sui quattro lati in modo da poter essere asportata rendendoli anonimi. Oggi sono presenti dei numeri ad indicare il tipo di collezione.

Caratteristiche del marchio

Riciclo e destrutturazione per una moda senza tempo. Vengono utilizzati abiti vintage che riassembla e ristruttura in forme diverse e nuove. Taglie extralarge capaci di adattarsi ad ogni fisicità. I capi vengono infatti modellati secondo una taglia 78 e le proporzioni vengono mantenute per tutte le taglie. Provocazione e avanguardia spiegano bene il fenomeno Martin Margiela, divenuto famoso, oltre che per le sue creazioni, anche per l’aurea misteriosa che si è costruito. Infatti durante la sua carriera ha raramente concesso interviste e circola una sola fotografia, tra l’altro, non ufficiale. Inoltre non ha mai fatto la sua comparsa alla fine delle sfilate, come fanno tutti gli altri stilisti. Le parole che meglio descrivono la personalità del marchio sono concettualismo, riciclo artistico, arte, eleganza e mistero. Non è chiaro quando Martin Margiela abbia lasciato la casa di moda da lui fondata, ma con certezza dal 2014 è John Galliano il Direttore Creativo.

Curiosità

Martin Margiela è da sempre un personaggio misterioso, che ha fatto della sua assenza notorietà. Ed è da poco uscito un film documentario su di lui che misteriosamente ha fatto la prima comparsa su un canale a dir poco inadatto, ovvero Pornhub, una piattaforma porno. Il film sarebbe dovuto uscire su iTunes e ancora nessuno sa perché e come abbia fatto a comparire su un canale non ufficiale.

Ti piacciono queste scarpe?

A presto!

-S-

Come imparare a camminare sui tacchi

Come imparare a camminare sui tacchi

Imparare a camminare sui tacchi è di fondamentale importanza. Non lo dico per dare adito all’ormai banale scusa del cliché che vuole la donna sempre su un vertiginoso tacco 12. Il primo motivo per cui ho pensato di scrivere questo articolo è molto più pratico di quello che ti aspetti. Ovvero è sempre meglio saper fare una cosa rispetto al non saperla fare. E siccome tra le mille cose belle di essere donna c’è anche la possibilità di poter spaziare tra diversi tipi di scarpe, non vorrai certo rinunciare a calzare i tacchi con la scusa di non saperci camminare. Il secondo motivo ti lascerà forse un po’ sconvolta e scriverò presto un articolo apposito per spiegartene le ragioni, ma per adesso fidati di me. Indossare i tacchi ti darà uno slancio di personalità.

Come approfittare del tempo a casa

Perché ti sto proponendo di imparare a camminare sui tacchi proprio adesso? Perché tra le molte cose utili che possiamo fare stando a casa c’è anche questa. Troppe volte ho visto amiche e donne rinunciare a delle scarpe che gli piacevano solo perché non avrebbero saputo camminarci. E questa per me è una scusa irragionevole. Possiamo rinunciare a qualcosa solo se non ci va, non ci piace, non va bene per noi. Ma mai perché non ci crediamo capaci di farla. E se una cosa ci interessa veramente dobbiamo tirare fuori tutto il coraggio che abbiamo e metterci alla prova. Dopo questa dose di motivazione sei sicuramente pronta ad affrontare la sfida e imparare una cosa nuova.

Come imparare a camminare sui tacchi

Innanzitutto dovrai procurarti un paio di scarpe con il tacco. Sono quasi certa che se aprirai la tua scarpiera troverai qualcosa che farà al caso tuo. Se sei alle primissime armi basterà un tacco medio, dai cinque agli otto centimetri. Ma se sei audace, potrai sperimentare direttamente un tacco alto, il più alto che hai. E adesso cominciamo con qualche dritta essenziale. Leggi prima tutti i passaggi e poi provali uno alla volta. Ti aiuterà ad avere il quadro della situazione ben in mente.

Postura eretta

Prima cosa da considerare e sistemare è sicuramente la postura. Cerca di mantenere una postura eretta corretta, immagina un filo che dalla testa passi attraverso il collo, la colonna vertebrale, il bacino, le gambe e arrivi finalmente a terra cadendo perpendicolarmente al pavimento. Dovrai mantenere la testa dritta con il mento parallelo al pavimento. Ciò significa che guarderai dritto davanti a te con le spalle aperte, ma rilassate e le braccia distese in maniera naturale lungo i fianchi. Se hai uno specchio ti farà comodo guardarti. Qua sotto ti faccio vedere qual è la posizione da avere. Se sarai posizionata correttamente non riuscirai a guardarti i piedi. Prova!

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Mi raccomando niente iperlordosi lombare, ovvero accentuazione di quella parte della colonna che ci porta ad esporre in fuori il bacino. Per dirla in parole povere, sedere in dentro e non in fuori. E nemmeno busto o bacino troppo in avanti. In generale evita tutte quelle posture non corrette. Qua sotto ti faccio qualche esempio da non seguire.

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Tallone punta

Adesso che sei posturalmente pronta, puoi iniziare a muovere i primi passi con i tacchi ai tuoi piedi. Ricorda che vige sempre la regola di appoggiare prima il tallone e poi la punta. Ma dovrai fare attenzione a non enfatizzare troppo il colpo di tallone. Altrimenti rischierai di disequilibrare la postura o addirittura rompere il tacco. C’è un trucco per farlo e te lo spiego al prossimo passo.

Piccoli passi

Il trucco per non appoggiare troppo violentemente il tallone a terra è fare piccoli passi. Portare i tacchi richiede calma, soprattutto se sei all’inizio. Ci mancherebbe, c’è anche chi partecipa alla corsa coi tacchi, ma per questo hai ancora un po’ di strada da fare. Per il momento limitati a passi corti e concentrati sulla postura. Questo ti aiuterà ad evitare di piegare troppo le ginocchia, anch’esse meritevoli di un piccolo capitolo.

Ginocchia

Per evitare che la tua camminata appaia troppo sgraziata, è assolutamente indispensabile concentrarsi sul piegamento delle ginocchia. Anche se le prime volte ti verrà di camminare come se indossassi delle sneaker, ti accorgerai presto che tenderai a piegare troppo le ginocchia. E questo destabilizzerà tutta la postura facendoti ondulare dai piedi fino alla testa. Il risultato sarà una camminata simile ad un incrocio tra un piccione e un cammello. Con la testa che oscillerà in avanti e indietro e le ginocchia decisamente troppo movimentate. Quindi ricorda di non fletterle troppo e di mantienere fluida la camminata. Ci vorrà un po’ di esercizio, ma funzionerà.

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Non esagerare con i tacchi

La verità è che stare sui tacchi è una faticaccia. Per quanto io adori le scarpe con il tacco, devo metterti in guardia ed essere onesta. Nessuna può resistere più di qualche ora su un paio di tacchi. E questa regola è direttamente proporzionale all’altezza dei tacchi e all’esperienza maturata. Più sono alti e più aumenta il livello di difficoltà. Più esperienza avrai e più sarà facile. Quindi non preoccuparti se le prime volte ti stancherai quasi subito. E’ una questione di allenamento, proprio come l’andare in palestra. Cosa succede se smetti di andarci per un po’?

Ricorda sempre di scegliere i tacchi giusti in base alla tua altezza, qualcuno ha tirato fuori anche una complicatissima formula matematica per capire qual è l’altezza più adatta ad ognuna di noi.

Adesso che hai tutta la teoria per imparare a camminare con i tacchi, non ti resta che metterti all’opera. Buona camminata (in casa, mi raccomando).

A presto!

-S-

Sandali imbottiti per la primavera estate 2020

Sandali imbottiti per la primavera estate 2020

Quest’estate vedremo tantissimi sandali imbottiti. Lo so che sembra proprio un controsenso chiamarli così, ma non saprei come altrimenti descriverli. Probabilmente li avrai visti sfilare ai piedi di qualche star già lo scorso anno. Infatti i sandali mule in nappa imbottita di Bottega Veneta sono state le scarpe più ricercate del terzo trimestre del 2019, secondo Lyst, il motore di ricerca di prodotti del settore moda. Come ogni tendenza, anche questa era destinata a rimanere sulla cresta dell’onda almeno per un altro anno. E infatti, eccoci qui a parlarne.

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Bottega Veneta, Euro 680 e 990

Sandali imbottiti: colori e brand

Oltre al nero e beige, che sono i colori che da sempre tendiamo a preferire, le proposte sono davvero tante. Punte squadrate e colori inusuali, generalmente difficili da trovare, ma che rispondono al trend della prossima estate sembrano essere due prerogative assolute.

Sandali-imbottiti

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Il tacco alto invece è solo un’opzione e non una caratteristica fondamentale. Entrambi i modelli di Bottega Veneta vengono proposti infatti anche in versione flat, ovvero senza tacco.

Sandali-imbottiti-flat

Bottega-Veneta-Sandali

Euro 1290

Euro 1490

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Euro 1290

Anche altri brand stanno proponendo sandali imbottiti. E il caso di Proenza Schouler e Gia X Pernille Teisbaek.

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Proenza Schouler, Euro 645

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Proenza Schouler, Euro 495

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Gia X Pernille Teisbaek, Euro 299

Sandali effetto imbottito

Se ti piace l’idea del sandalo imbottito, ma la tomaia ti sembra troppo ingombrante, ci sono modelli realizzati con pellami meno voluminosi ma che strizzano l’occhio al trend di questa stagione, ovvero l’effetto imbottito.

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Proenza Schouler, Euro 455

Wandler

Wandler, Euro 450

Saint-Laurent

Saint Laurent, Euro 545

Balenciaga

Balenciaga, Euro 495

Se guardando questi modelli di sandali è stato amore a prima vista, allora sei già pronta per pensare al tuo prossimo acquisto. Ma se invece ancora non sei convinta, non preoccuparti. Prima di poter scoprire i piedi manca ancora un po’ e hai tutto il tempo per metabolizzare questa nuova tendenza.

Ti piacciono?

A presto!

-S-

 

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