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Vans: le scarpe da skateboarder più famose

Vans: le scarpe da skateboarder più famose

Alzi la mano chi non ha mai posseduto un paio di scarpe Vans! La alzo anche io. Però, anche se, come me, non le hai mai possedute, sono sicura che ne avrai certamente sentito parlare. E soprattutto ne avrai viste tantissime ai piedi di ragazzi e ragazzine. Si, perchè le Vans sono ancora oggi considerate le scarpe dei giovani (non che le altre siano da vecchi, intendiamoci).
Da oltre 52 anni queste scarpe sono ancora sulla cresta dell’onda.

Vans: le scarpe da skateboarder più famose

L’azienda nasce nel 1966 grazie alla passione di Paul e Jim, i fratelli Van Doren. In particolare Paul, che da giovane non aveva voglia di studiare, fu costretto dalla madre a trovarsi un lavoretto in un’azienda di scarpe vicino a casa. Grazie alla gavetta, ma pur sempre In età giovanissima il ragazzo diventò responsabile dell’azienda e dopo qualche mese decise di aprire una piccola azienda di scarpe tutta sua.
Inizialmente le scarpe venivano fabbricate e vendute direttamente al pubblico ad un prezzo che oggi fa sorridere, ovvero tra i 2,5 e i 5 dollari a paio. Negli anni ’60, 2,5 dollari corrispondevano a circa 1.500 Lire. Più o meno 15,80 Euro di oggi. Invece 5 dollari corrispondevano a 3124 lire, l’equivalente di 31,60 Euro (considerando l’inflazione!). In pratica le scarpe Vans venivano prodotte su ordinazione e i modelli erano soltanto tre.
Durante gli anni ’70 ci fu un boom di crescita: più di 70 negozi sparsi per tutta la California.
Tutto andò bene fino agli anni ’80, momento in cui l’azienda cominciò la sua ascesa, fino al 1984, in cui, in seguito a bancarotta i fratelli Van Doren la vendettero alle banche. Solo nei primi anni 2000 l’azienda Vans ha rivisto la luce.

Vans: segni caratteristici

Sicuramente i segni più caratteristici delle Vans sono l’iconica striscia laterale, rigorosamente bianca e la fantasia a scacchi. (foto)
I modelli di punta sono quattro e sono anche i più classici:

Vans Era

Disegnate nel 1976, divennero ben presto le scarpe preferite dagli skateboarder, grazie al colletto imbottito e alle diverse combinazioni di colori.

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Era. A partire da Euro 70.

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Era. A partire da Euro 70.

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Era. A partire da Euro 70.

Vans Old Skool

Nascono nel 1977 e furono le prime scarpe da skate costruite con vari strati di pelle per garantirne la durata e la resistenza nel tempo. La famosa striscia bianca sul lato esterno venne inizialmente disegnata da Paul come uno scarabocchio casuale. Oggi è il segno di riconoscimento delle scarpe Vans, la “striscia jazz”.

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Old Skool Euro 90

Vans Slip-On

Anch’esse introdotte nel 1977 disegnate in collaborazione con skateboarder e appassionati di BMX.

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Euro 65

Vans SK8-Hi

Introdotte nel 1978, furono un’ulteriore evoluzione dei modelli precedenti. Infatti, essendo più alte, proteggevano le osse della caviglia.

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Euro 85

Oggi è possibile trovare le scarpe Vans in tutti i colori e fantasie possibili. Inoltre sul sito è possibile anche customizzare la propria scarpe ideale. Io ci ho provato!

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Vi piacciono le Vans?
A presto!
-S-

Scarpe colorate: la cromoterapia ai tuoi piedi

Scarpe colorate: la cromoterapia ai tuoi piedi

Lo sapevi che scegliere delle scarpe colorate può avere un effetto positivo sul nostro stato d’animo? Di recente mi sono imbattuta nella lettura di un articolo molto interessante che parlava di cromoterapia. Ovvero una medicina alternativa che utilizza i colori come terapia per curare. L’influenza dei colori sul nostro umore lo trovo un argomento decisamente interessante.
Ti avevo già parlato del Cerchio di Itten, un vero e proprio disco cromatico che permette di capire la correlazione tra i vari colori. Oggi invece ti voglio spiegare il significato di questi colori e raccontarti come la scelta giusta possa influire sulla mente.

Il nostro cervello è una macchina perfetta che produce tutta una serie di sostanze in grado di far funzionare perfettamente tutto il sistema corpo-mente. Tutto è collegato in una visione che viene definita olistica. Ovvero il nostro organismo non è la semplice somma delle parti che lo compongono, ma una totalità ad essa superiore. Detto così sembra un po’ riduttivo, ma non voglio annoiarti con la fisiologia del sistema nervoso. Ti basterà sapere che scegliere delle scarpe colorate anziché nere potrà davvero cambiarti la giornata!

Scarpe colorate: i toni caldi

I toni caldi come il rosso, l’arancione e il giallo, hanno la capacità di migliorare il tono muscolare, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Sono colori molto stimolanti che risvegliano l’allegria e la passione. Ovviamente tutto ciò va ad influenzare anche il nostro stato d’animo in maniera positiva.

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L’Autre Chose 259.99 Euro

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Joshua Sanders 324.99 Euro

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A.S. 98 169.99 Euro

Scarpe colorate: i toni freddi

Il blu, il verde, il malva (a metà tra il lilla e il lavanda), riducono la frequenza respiratoria, ma anche quella arteriosa e cardiaca facilitando il rilassamento e la concentrazione. Hanno forti proprietà calmanti ed equilibranti e riducono l’agitazione. Questo andrà ad influire sulla creatività e sulla nostra espressione artistica.

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Guess 155 Euro

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Kennel-Schmenger 214.99 Euro

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Evita 170 Euro

Scegliere le scarpe colorate in base allo stato d’animo

E così, dopo la lettura di questo articolo, ogni mattina non solo dovrai scegliere il modello adeguato alla situazione, l’altezza del tacco giusto per affrontare la giornata, il colore appropriato al tuo outfit, ma anche il colore giusto in base al tuo umore. Spero di non averti complicato ulteriormente la vita. Il lato positivo è che ti basterà dare uno sguardo alle tue scarpe per tornare di buon umore in caso di giornata stressante.

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Nike 189.99 Euro

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Kat Maconie 305 Euro

 

Di che colore comprerai le tue prossime scarpe?

A presto

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Le scarpe della regina Elisabetta: oltre 50 anni di stile

Le scarpe della regina Elisabetta: oltre 50 anni di stile

Le scarpe della regina Elisabetta sono le stesse da oltre 50 anni! L’avresti mai detto? Considerata icona di style rigorosamente British, Elisabetta calza ai piedi delle scarpe realizzate a Kensington da calzolai italiani, Anello&Davide.
Le scarpe della regina Elisabetta vengono realizzate a mano da un team di quattro artigiani che si occupano di scegliere i pellami, tagliarli, cucirli e rinforzarli e infine di aggiungere la suola. Inutile dirti che queste scarpe sono fatte su misura a partire da una forma in legno che ricalca esattamente l’anatomia del piede della regina.
Ogni paio di queste scarpe costa all’incirca 1000 Euro, ma Elisabetta nota al mondo anche per la sua parsimonia, le indossa per anni, facendo risuolare anche i tacchi quando necessario.

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I colori delle scarpe della regina Elisabetta sono i classici nero, beige e bianco, in pelle o vernice. Quando era più giovane indossava tacchi leggermente più alti e affusolati e anche se nel tempo l’altezza si è gradualmente ridotta in maniera proporzionale all’età, il modello delle scarpe indossate dalla regina Elisabetta è rimasto sempre lo stesso da decenni.

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1969

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1975

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1987

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1996

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2004

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2012

Le scarpe vengono prima testate

La leggenda vuole che, un volta pronte, le scarpe delle regina Elisabetta vengano indossate da un membro del suo staff, rigorosamente con lo stesso numero di piede, per renderle ancora più morbide e confortevoli. Questa figura, soprannominata Cenerentola, ma solo per l’occasione, cammina per ore e ore con le scarpe reali ai piedi, indossando calzini di cotone beige. Le è permesso camminare esclusivamente su tappeti per non sciuparne la suola, ma viene fatta anche una prova all’esterno per assicurarsi che non siano scivolose.

La cura delle scarpe della regina Elisabetta

Infine, una volta indossate, le scarpe vengono pulite, lucidate e arieggiate per essere poi conservate singolarmente in sacchetti di seta o cotone.

Anello & Davide: fornitore ufficiale di scarpe della regina Elisabetta

L’azienda fondata nel 1922 produceva scarpe da ballo e da teatro. Famosa per aver creato alcune tra le scarpe più famose dello spettacolo, come le scarpette rosse di Dorothy nel Mago di Oz, i tacchi a spillo di Marylin Monroe, gli stivaletti per i Beatles, ma anche per film come Star Wars e Indiana Jones. Una combinazione di design italiano e tradizione inglese che ha permesso all’azienda di prosperare negli anni. Ha ricevuto nel tempo anche riconoscimenti e premi.

Anche le scarpe che la regina Elisabetta indossava al Royal Wedding di Harry e Meghan saranno dello stesso brand? Lascio a te il quesito!

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2018

A presto!

-S-

Le scarpe ai tempi della Grecia Antica

Le scarpe ai tempi della Grecia Antica

Le scarpe ai tempi della Grecia Antica, ovvero tra il V e il IV secolo a.C., erano cariche di significati simbolici. Definivano il rapporto che un individuo poteva avere con la natura, ma anche il livello sociale e culturale.

Purtroppo sono pochissime le scarpe di quell’epoca che sono giunte fino ai nostri tempi, ma ci sono invece moltissime testimonianze di tipo letterario e scultoreo.

Quando pensiamo all’antica Grecia viene da immaginarsi che uomini e donne andassero in giro scalzi, ma invece non era affatto così. Anzi, uscire di casa scalzi ad Atene era sinonimo di povertà o di adesione all’ascetismo, filosofia che attraverso la pratica permetteva all’anima di purificarsi e tornare pura.

Le scarpe ai tempi della Grecia Antica: cosa andava di moda

I calzolai greci costruivano scarpe di ogni tipo: di pelle, di feltro, di legno; scarpe con il tacco per chi era basso di statura e scarpe con la suola piatta per chi era troppo alto; sandali, pantofole, stivali e stivaletti.

Ovviamente nell’antica Grecia i sandali erano il modello più diffuso. Ma anche gli stivaletti andavano di gran moda. Gli uomini calzavano stivaletti chiusi da lacci intorno alle caviglie, mentre le donne portavano degli stivaletti leggeri senza lacci chiamati coturni, che si adattavano ad entrambi i piedi.

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Pinterest

La distinzione tra scarpe da uomo e da donna era molto netta. Addirittura c’erano calzolai specializzati nella fabbricazione di calzature per l’uno o per l’altro sesso.

Nell’Atene democratica indossare scarpe troppo lussuose era considerato inadeguato. Infatti i ricchi conducevano una vita quanto più simile a quella di qualunque altra persona di ceto più basso. Anche gli schiavi, il più delle volte, andavano in giro con le scarpe.

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Le scarpe ai tempi della Grecia Antica: significati simbolici

Prima del matrimonio, quando le donne dovevano trasferirsi dalla casa del padre a quella dello sposo, indossavano dei sandali nuovi che venivano chiamati nymphides, ovvero sandali da sposa. Ad allacciarli poteva essere la sposa stessa, ma anche una domestica o simbolicamente Eros. In generale, il gesto di allacciarsi le scarpe, rappresentava un cambiamento. Il passaggio dall’ambiente privato a quello pubblico; il passaggio dalla sfera profana a quella sacra; l’inizio e la fine di un viaggio.

Ad esempio per recarsi ai santuari o alle celebrazioni religiose i devoti dovevano essere scalzi. Anche il viaggio inteso come passaggio dalla vita alla morte era molto simboleggiato attraverso le scarpe. Le calzature erano infatti essenziali per compierlo e quindi venivano messe nelle tombe dei vasi a forma di piede con i sandali o a forma di gamba con i calzari.

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Le scarpe erano considerate anche oggetto di seduzione da parte delle donne.

In generale per i greci le scarpe e le azioni che le riguardavano avevano una grande importanza, erano cariche di significati simbolici.

 

L’avresti mai detto? Forse si! Ma è comunque sempre molto interessante scoprire antiche e affascinanti storie sulle nostre adorate scarpe.

Converse All Star

Converse All Star

Le Converse All Star sono considerate le sneaker must have nell’armadio di donne, uomini e bambini. Chi di noi non le ha mai indossate o non le ha mai avute nel proprio armadio? Non esistono stagioni per le Converse All Star, così come non esistono mode che non le ripropongano di anno in anno.

Lo sapevi che le Converse All Star nascono come scarpe da basket? E soprattutto l’avresti mai detto che l’anno della loro nascita risale al lontano 1917? Eh già, proprio così! Fu proprio allora che l’azienda Converse Rubber Corporation, fondata nel 1908 e con sede in Massachusetts produsse per la prima volta un paio di Converse All Star. Prima di allora produceva stivali e calosce di gomma.

Qualche anno dopo, nel 1921 l’azienda propose alla star del basket dell’epoca di promuovere il suo marchio. Indovina come si chiamava l’atleta: Chuck Taylor! Il più famoso cestista degli anni Venti.

Le Converse All Star come le conosciamo noi

Cominciarono allora ad essere prodotte quelle che adesso sono le famosissime Converse All Star Chuck Taylor. Le riconosci subito perché, a parte la caratteristica forma, hanno il logo costituito da un tondo bianco con la scritta al suo interno.

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Si dice che inizialmente esistesse solo il modello di colore nero e la classica punta bianca, ma c’è chi afferma che il primissimo modello fosse di colore rosso o addirittura marrone. Solo negli anni Sessanta vennero presentati anche altri colori.

Negli anni Settanta e Ottanta andavano molto di moda soprattutto nel mondo della musica rock. Successivamente il loro utilizzo si allargò alla massa. Anche negli anni Novanta le Converse All Star erano molto diffuse, anche perché il marchio decise di iniziare a produrre variazioni in termini di colore e materiali.

Adesso le puoi trovare di tutti i colori e le fantasie che vuoi, ma se proprio non riesci a trovare il colore o la fantasia che più ti piace, sul sito ufficiale, puoi anche personalizzarle, scegliendo non solo il colore o la fantasia della tomaia, ma adattando ai tuoi gusti anche linguetta, striscia sul tallone, fodera, lacci, occhielli, logo, gomma e punta. Più di così!

Puoi sbizzarrirti nell’abbinarle con svariati tipi di abbigliamento per essere sempre alla moda e avere un look molto street.

Dicono che il numero di Converse vendute nel mondo superi gli 800 milioni.

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Quali sono le tue preferite?

 

Michael Kors e Jimmy Choo: addio alle pellicce animali

Michael Kors e Jimmy Choo: addio alle pellicce animali

Finalmente anche Michael Kors e Jimmy Choo hanno detto addio all’utilizzo di pellicce animali per le loro creazioni. Sapete già quanto io adori entrambi questi brand e il pensiero che non verranno più sacrificate in maniera crudele povere creature per fabbricare scarpe e indumenti da parte dei miei brand preferiti, mi rende davvero molto felice.

Michael Kors e Jimmy Choo, che fanno adesso parte dello stesso brand globale, sono entrati anche a far parte del Fur Free Retailer Programme, un programma a difesa di tutti gli animali sfruttati nell’industria dell’abbigliamento. Ne faceva già parte la VF Corporation, leader mondiale nel settore dell’abbigliamento e detentore di 20 noti brand tra cui The North Face, Vans, Timberland, Wrangler, Napapijri e Lee. Ma avevano già aderito a questo programma anche Gucci, Armani, Yoox e molti altri.

L’intenzione di entrambi i brand è quella di presentare già alle prossime sfilate di New York, che si terranno a febbraio durante la Fashion Week, la prima collezione senza utilizzo di pellicce.

Lo stilista Michael Kors ha annunciato che oggigiorno, grazie agli avanzamenti tecnologici, siamo in grado di creare prodotti esteticamente lussuosi utilizzando pellicce non animali. E allora perché non utilizzare questa tecnologia per sostenere il benessere degli animali.

A noi non resta che rallegrarsi dei nuovi arrivi per la stagione primavera/estate 2018, in attesa delle sfilate che presenteranno la collezione autunnale. La moda, si sa, è sempre un passo avanti.

Intanto rifacciamoci gli occhi con queste.

Jimmy Choo 595 €

Jimmy Choo 625 €

Jimmy Choo 650 €

Jimmy Choo 675 €

Jimmy Choo 775 €

Jimmy Choo 1750 €

Jimmy Choo 595 €

Michael Kors 425 €

Michael Kors 495 €

Michael Kors 525 €

Michael Kors 625 €

Michael Kors 725 €

Michael Kors 495 €

 

Adesso che Michael Kors e Jimmy Choo hanno detto addio all’utilizzo di pellicce animali, io non ne sentirò certo la mancanza. E tu?

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