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Renè Caovilla, le scarpe gioiello

Renè Caovilla, le scarpe gioiello

Le scarpe di Renè Caovilla sono bellissime. E non lo dico solo io. Sono certa che ne avrai sicuramente viste e sentito parlare. È un’azienda tutta italiana, veneziana per la precisione, che vanta un’esperienza quasi centennale. Non c’è bisogno di troppe parole per descriverle. Ti basterà leggere un po’ della storia di quest’azienda tutta italiana per farti un’idea della qualità e dell’artigianalità che dietro vi si cela. chi acquista un paio di Caovilla, porta a casa un piccolo capolavoro.

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970 Euro

 

René Caovilla, una storia lunga quasi un secolo

È il 1923 quando Edoardo Caovilla, capostipite della famigerata famiglia, decide di aprire un laboratorio artigianale di scarpe in un piccolo comune in provincia di Venezia. Nel 1934 il piccolo laboratorio si trasforma in una vera azienda, grande all’intuizione del figlio, Renè Fernando, che dopo aver completato gli studi in design della moda a Parigi e Londra, crea il brand Renè Caovilla. L’azienda oggi è gestita dal nipote di Edoardo, del quale porta lo stesso nome. Questa azienda ha visto tramandarsi esperienza e tradizione per ben tre generazioni della stessa famiglia.
Considerate dei gioielli, le scarpe di Renè Caovilla sono delle vere opere d’arte. Rigorosamente Made in Italy e fatte a mano, queste sculture chiamate scarpe, rappresentano l’eccellenza dell’artigianalità italiana.
A partire dagli anni ’50 Renè adorna le sue scarpe con delle preziosissime opere di oreficeria. Negli anni ’70 Caovilla entra nel mondo del lusso, attraverso collaborazioni con nomi importanti dell’alta moda, come Valentino, Chanel e Dior.

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1215 Euro

 

Hai presente quando si dice “fatto a regola d’arte”?

Iper lussuose creazioni frutto di generazioni di conoscenza e competenza. Ecco cosa sono le scarpe di Renè Caovilla.
Tra tutti i capolavori artigianali della Maison, non posso non rammentarti l’iconico “Snake Sandal”, ovvero il “sandalo serpente”. Infatti, esposto al Metropolitan Museum di New York fin dal 1975, anno della sua creazione,  rappresenta l’emblema del brand.

 

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835 Euro

 

Renè Caovilla produce solo scarpe da donna e rappresenta l’arte calzaturiera italiana. Questo perchè, come afferma lo stesso Renè Caovilla ad una giornalista che lo intervistò, “L’alta moda è donna, se lo ricordi. Non si discute».

 

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675 Euro

 

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970 Euro

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970 Euro

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970 Euro

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1080 Euro

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945 Euro

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1325 Euro

 

Vi piacciono le scarpe di Renè Caovilla?

Che scarpe indossare in autunno?

Che scarpe indossare in autunno?

Quando arriva l’autunno, così come ogni mezza stagione che si rispetti, io non so mai cosa mettere ai piedi. Non so se capita anche a te, ma al di là di ogni ragionevole dubbio su quali capi indossare, il mio dilemma principale si rifà sempre alle scarpe.
In effetti l’autunno, come la primavera, è una stagione un po’ imprevedibile e questo sicuramente non aiuta. Per quanto riguarda l’abbigliamento la questione si fa più facile: basta vestirsi a cipolla per essere pronta a qualunque tipo di temperatura e/o intemperia. Ma per le scarpe da indossare in autunno? La questione si fa ardua.

Cose da considerare per capire che scarpe indossare in autunno

Certamente l’autunno, e la mezza stagione in generale, è quel periodo dell’anno in cui le temperature sono tendenzialmente gradevoli, senza picchi particolari né in salita né in discesa. Oserei dire che è la stagione ideale. O almeno, lo sarebbe. Se non fosse per il fatto che le condizioni atmosferiche possono essere imprevedibili.
Proprio per questo occorre essere furbe e saper sfruttare al meglio le scarpe che già abbiamo nell’armadio, prima di buttarsi a capofitto nello shopping sfrenato per la prossima stagione invernale.

Quali sono le scarpe da tenere a portata di mano in autunno?

Sicuramente tutte le scarpe semichiuse o chiuse, ma comunque leggere.

Quindi, via libera a mocassini in tutte le forme e colorazioni.

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Piumi 139 Euro

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Piumi 179 Euro

Si alle scarpe stringate e alle ballerine.

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Ash 265 Euro

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Windsor Smith 153 Euro

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Ernesto Dolani 240 Euro

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Steve Madden 98 Euro

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Zign 89,99 Euro

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Michael Kors 139,99 Euro

Bene le sneaker (anche quelle più leggere).

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Ishikawa 169 Euro

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Jeffrey Campbell 140 Euro

Sun 68 99 Euro

Ok agli stivaletti.

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Fiorifrancesi 205 Euro

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Fiorifrancesi 259 Euro

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Juce 195 Euro

Benissimissimo alle mie adorate sling back.

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Michael Kors 130 Euro

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Ioamolescarpe 219 Euro

E non dimenticarti degli anfibi, magari evita quelli con la pelliccia interna.

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Buffalo 145 Euro

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Hundred 220 Euro

Meglio aspettare invece per gli stivali più alti e pesanti e per tutte quelle scarpe troppo chiuse ed eccessivamente calde, come i tronchetti di velluto.
Visto che ne abbiamo ancora la possibilità, perché non sfruttare ancora un po’ le temperature miti che le benevole mezze stagioni ci offrono?

Così potrai cogliere l’occasione al volo anche per fare due cose fondamentali. La prima è mettere in ordine il tuo armadio delle scarpe e la seconda è darti la possibilità di valutare bene i tuoi prossimi acquisti in termini di scarpe!

A presto!
-S-

Gli scarponcini impermeabili Timberland: la mia recensione

Gli scarponcini impermeabili Timberland: la mia recensione

Gli scarponcini impermeabili Timberland sono sicuramente un capo intramontabile. La sua storia nasce molto tempo fa, precisamente nel 1973 in Massachusetts, dopo che la Abington Shoe Company ebbe introdotto una nuova tecnologia che permetteva di fondere la suola al resto della scarpa dando vita a delle calzature completamente impermeabili. Nacque così lo scarponcino Timberland. La società cambiò addirittura nome per sfruttare al massimo il successo dei suoi scarponcini.

Successivamente iniziò a produrre anche altre tipologie di calzature, ma quando pronunciamo il nome Timberland la prima cosa che ci viene in mente è sicuramente il classico scarponcino.

Negli anni ’80 queste calzature divennero ancora più popolari grazie al movimento dei Paninari, di sottocultura giovanile e caratterizzato dall’ossessione per l’abbigliamento di marca.

Oggi Timberland è un’azienda impegnata a sostenere l’ambiente attraverso una politica che prevede numerose iniziative e la produzione del brand  è davvero molto vasta: spazia dalle calzature all’abbigliamento per finire con gli accessori.

I miei scarponcini impermeabili Timberland

L’anno scorso mi sono decisa ad acquistare un paio di scarponcini Timberland. Anzi due.

Timberland Glastenbury Fleece

Timberland Authentics Fold-Down

Ti confesso che in effetti faccio fatica a portare ai piedi i classici scarponcini perché, seppur splendidi nel loro genere, hanno una linea troppo maschile per i miei gusti personali. Però si sono rivelati utilissimi in caso di freddo intenso e addirittura sulla neve. In effetti è stato un acquisto studiato in quanto avevo bisogno di un paio di scarpe comode e che potessero proteggermi dal freddo glaciale di New York in febbraio. Quando sono partita non avevo avuto modo di collaudarli e quindi non sapevo se sarebbero stati comodi e caldi.

Devo dire che con una media di circa 16 chilometri a piedi ogni giorno per una settimana non avrei potuto testarli meglio.

Per quanto riguarda i materiali, la suola è in gomma e questo permette di creare un isolamento dal terreno consentendo al piede di restare caldo, mentre la tomaia è di pelle e camoscio impermeabili. E’ praticamente impossibile bagnarsi i piedi. I modelli che ho scelto hanno anche l’interno in pile, simile ad una finta pelliccia e quindi il comfort e il calore sono assolutamente garantiti.

Per la calzata mi sento di consigliarti mezzo numero in più rispetto al tuo abituale per le scarpe chiuse. Considera anche che con tutta probabilità in inverno indosserai calzini più spessi e quindi è sempre meglio stare larghi sulla calzata.

Quasi dimenticavo! Il gambale di entrambi questi modelli può essere sollevato o risvoltato, a seconda dei tuoi gusti personali.

Il mio voto a queste scarpe:

Aspetto estetico 9, pur considerando che il genere non è proprio il mio, ma la linea è davvero piacevole

Comodità 9

Materiali e componenti 10

 

Hai anche tu degli scarponcini Timberland, oppure hai optato per gli stivali col tacco?

Anfibi: un must have nell’armadio di ogni donna

Anfibi: un must have nell’armadio di ogni donna

Quando penso agli anfibi mi vengono sempre in mente gli anni ’80. Ma poi ripenso anche agli anni ’90 e all’inizio del 2000. E oggi le vetrine dei negozi di scarpe ne sono ancora piene. Quindi nella mia intera vita li ho praticamente sempre visti? La risposta è sì, tranne per una breve parentesi temporale.

L’origine degli anfibi

In realtà l’origine degli anfibi è praticamente sconosciuta, almeno fino agli anni ’40. Infatti, nel 1945, un certo Klaus Märtens, fisico militare tedesco, infortunandosi ad una caviglia mentre sciava, ideò l’utilizzo di suole di gomma impregnate d’aria per garantire più comfort alle calzature. Nel 1947, insieme ad un collega, il dottor Funck, realizzò il primo prototipo di queste innovative calzature. Questo modello di anfibio ebbe subito un successo immenso e nacquero le famose Dr. Martens. Successivamente il marchio inglese Griggs ne acquistò il brevetto e proprio nel 1960 fu lanciato il classico modello a 8 buchi di color bordeaux, che noi tutti oggi conosciamo.

Ti sembrerà strano, ma le prime acquirenti furono le casalinghe tedesche. Solo poco più tardi gli anfibi Dr. Martens divennero il simbolo della ribellione, del proletariato e delle sottoculture urbane.

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Gli anfibi oggi

Oggi ci possiamo sbizzarrire nella scelta degli anfibi che più si confanno ai nostri gusti. Ce ne sono davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche. Con la suola più o meno alta, con o senza fibbie e borchie, lucidi o satinati e chi più ne ha più ne metta. Tra l’altro sono davvero versatili e stanno bene con tutto. Io li indosso anche con gli abiti più eleganti perché riescono a donare quel tocco rock che un po’ mi appartiene.

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Liu Jo 149 Euro

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Liu Jo 199 Euro

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NeroGiardini

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Primadonna 59,99 Euro

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Primadonna 79.99 Euro

Ti piacciono gli anfibi? E quali sono i tuoi preferiti?

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