Le solette giuste per scarpe per il mal di piedi quotidiano

Le solette giuste per scarpe per il mal di piedi quotidiano

Oggi ti voglio raccontare di come ho finalmente trovato pace per i miei piedi con le solette giuste per scarpe. Non è certo un segreto che la mia debolezza e il mio punto di forza risiedano nello stesso sistema. Il mio odi et amo per eccellenza, un bug del mio hardware, un errore di progettazione ingiustificabile, una falla nel sistema: il mal di piedi! Amo infinitamente le scarpe, ma soffro terribilmente il mal di piedi in quasi ognuna di esse. Per questo in ogni mia recensione sono estremamente pignola quando si tratta di affrontare il tema comodità. Ed è anche per questo che quando mi accingo a testare delle scarpe non mi limito a farci qualche passo, ma va a finire che ne consumo le suole dai chilometri. Un test può essere considerato tale per me solo dopo aver indossato un paio di scarpe per un giorno intero e averci camminato per almeno diecimila passi, che tra l’altro sono consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per mantenersi in salute.
Ma, a parte questo slancio da salutista, volevo davvero raccontarti delle miracolose solette che ho scoperto e di come hanno cambiato il mio concetto di comodità.

Le solette per scarpe in gel

Dopo aver provato vari tipi di solette, dalle più classiche in schiuma di lattice a quelle in cuoio, ho voluto provare le tanto decantate solette in gel. E devo ammettere di averlo fatto con un certo scetticismo (sciocchissima me!). In effetti non si è trattato di una scelta ponderata, ma bensì casuale. Il fatto è che, dopo aver provato diversi tipi di solette avevo un po’ perso la speranza di trovarne un paio davvero comode ad un prezzo accessibile. Infatti non volevo spendere una piccola fortuna. Saprai meglio di me che in commercio ci sono solette da tutti i prezzi: da quelle veramente economiche a quelle da qualche decina di Euro. Insomma ho voluto scegliere di spendere una cifra modica e mi sono orientata sul brand Decathlon.

Le solette Decathlon Aptonia Walk 500 Full Gel

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Queste solette in gel sono consigliate proprio per la camminata e, senza scendere in dettagli troppo tecnici, posso dirti che le ho trovate indicate non solo per affrontare almeno i famigerati diecimila passi quotidiani, ma anche per le lunghe sedute di immobilità totale all’impiedi. Come ad esempio aspettare per ore un’amica in ritardo. Ma, abbandonando il tono polemico, posso confermarti senza ombra di dubbio che le solette Decathlon hanno per me rappresentato la svolta.

Come indossare le solette in gel

Ovviamente conviene acquistare le solette del numero giusto. Decathlon afferma che per adattarle alla perfezione al proprio piede occorre tagliarle prendendo come esempio la sagoma delle solette originali delle scarpe in cui andremo ad inserirle. Io non l’ho fatto e sinceramente non te lo consiglio perché rischieresti di rovinarle. Ricorda che è sempre bene indossarle togliendo prima le solette originali delle scarpe in cui andrai ad utilizzarle. Le ho testate personalmente nelle scarpe da ginnastica e nei miei stivaletti Felmini che non hanno una propria soletta e posso dirti che sono davvero comode.
Dopo averne provate un paio ho deciso di acquistarne un secondo per poterle intercambiare tra le varie scarpe che utilizzo più spesso. So che non è la cosa più funzionale del mondo in quanto ogni scarpa ha la propria forma, ma mi rifiuto di acquistare così tante solette. Per quanto riguarda la manutenzione, basterà lavarle a mano e lasciarle asciugare sdraiate. Ti sconsiglio di lavarle in lavatrice. Detto ciò, non ti resta che testarle tu stessa.

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Hai mai provato delle solette in gel?

A presto!

-S-

Scarpe per la primavera 2019

Scarpe per la primavera 2019

Quali sono le scarpe che indosseremo nella primavera 2019?
Per fortuna la moda è sempre un passo avanti. Con i saldi appena iniziati, già sono nell’aria le nuove collezioni per le stagioni più calde. Anche tu hai una voglia esagerata di quel dolce tepore primaverile? Io non vedo l’ora che ritorni. E soprattutto ho proprio voglia di cominciare a pensare alla primavera, all’estate, ai vestiti leggeri e a tutti i colori più sgargianti. Incluso l’ormai conosciuto Living Coral.

Ma quali scarpe indosseremo nella primavera 2019?

Torniamo a noi e al tema scarpe, naturalmente. Siamo qui per questo. Nelle ultime settimane ho iniziato a dare un’occhiata alle nuove proposte in fatto di scarpe per la primavera 2019, con tutto l’entusiasmo di cui sopra. La verità è che, con mio sommo stupore, non ho trovato niente di interessante. Tante proposte di scarpe per la primavera 2019, ma poche novità, sia in fatto di modelli che di colori.

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Sneaker, stivali, decollété e sandali

Mi sembra doveroso, a questo punto, riaprire la diatriba più discussa degli ultimi anni: sandali con calzino, si o no?
Se fai parte del partito del si, puoi portarti avanti e dare uno sguardo alle scarpe per la primavera 2019 più aperte. Ma se, come me, non ritieni siano nel tuo mood, direi di aspettare ancora qualche settimana per le proposte decisamente più estive e colorate.
Tutto sommato penso che aspetterò a fare qualche nuovo acquisto per la primavera 2019. Questo è il buon consiglio che voglio darmi. Nel frattempo, mentre continuerò a utilizzare le scarpe che già possiedo, sfrutterò le settimane che mi separano dal caldo primaverile per fare mente locale ed arrivare così preparata al prossimo acquisto.
Penso che questa volta opterò per il “guardare e non comprare”. Perché sempre meglio aspettare un attimo per essere in grado di fare un acquisto più consapevole più avanti.
Spero di non aver deluso le tue aspettative, ma l’acquisto a tutti i costi non fa proprio per me. Tu come la pensi?

A presto!
-S-

Scarpe per la mezza stagione

Scarpe per la mezza stagione

Quali sono le scarpe per la mezza stagione? Quando parliamo di tendenze moda, pare che le stagioni viaggino a braccetto: autunno con inverno e primavera con estate. Quindi, in pratica, per il mondo fashion esistono solo due stagioni all’anno.
Due volte all’anno, pochi giorni prima dell’inizio della primavera e dell’autunno, escono le nuove collezioni, rispettivamente primavera/estate e autunno/inverno.
E se non si pone problema di quali scarpe indossare quando fa molto freddo (pieno inverno) o molto caldo (estate), è durante le stagioni intermedie (primavera e autunno) che si presentano le difficoltà. Almeno per me.

Che scarpe indossare nella mezza stagione?

Anche tu non sai mai quali scarpe indossare nella mezza stagione? A me capita spessissimo. Passare ore davanti all’armadio stracolmo di scarpe e non avere niente da mettere ai piedi. Una vera tragedia che si ripete giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, ad ogni cambio dell’armadio.
Almeno fino a quando ho deciso di mettere ordine nel mio armadio delle scarpe e suddividerle anche in base alle stagioni.
Le scarpe per la mezza stagione possono essere tutte quelle che non presentano fodera interna né traforature eccessive. Quindi che non siano troppo pesanti, né troppo leggere. Adatte, appunto, alla mezza stagione.

Quindi via libera a sneaker in pelle o tela, stivali e stivaletti senza fodera, né pelliccia.

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Anche le scarpe più leggere possono essere indossate tranquillamente durante le stagioni intermedie. Il trucco è calzarle con calzini pesanti che ti consentiranno di non soffrire il freddo durante l’inverno.
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Per quanto riguarda i materiali, in primavera dico un no categorico al velluto e un gigantesco sì a a pelle ed ecopelle, che comunque cerco di evitare nelle giornate più calde, per non rischiare che i piedi rimangano letteralmente incastrati nelle scarpe. In autunno vanno bene tutti i materiali di cui sopra, compreso lo scamosciato.

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Infatti, mentre la pelle e l’ecopelle sono materiali che possono andare bene durante tutto l’anno, salvo quando i termometri segnano i quaranta gradi estivi, il velluto e lo scamosciato sono materiali che mi rimandano di più all’idea di inverno e quindi, tendenzialmente più adatti all’autunno.
Per tutto il resto confido nel tuo buon senso.

A presto!
-S-

Le scarpe nel Medioevo: moda, ceti sociali e imposizioni

Le scarpe nel Medioevo: moda, ceti sociali e imposizioni

Durante il Medioevo, ovvero dal V al XV secolo, andavano di moda un sacco di tipi di scarpe. Sandali, stivali e zoccoli. Scarpe alte, basse, di legno, di tessuto o di cuoio. I vari tipi di scarpe venivano utilizzati in base alle diverse occasioni. Infatti potevano servire a camminare, ma anche ad apparire in determinati contesti.
La differenza tra scarpe da uomo e da donna era già ben delineata e vigevano imposizioni sia morali che legislative sull’utilizzo delle calzature, sui materiali e sulle forme che dovevano avere.

Quali scarpe andavano di moda nel Medioevo?

Erano molte le scarpe che andavano di moda nel Medioevo: stivali che arrivavano fino al ginocchio e chiusi da lacci; cosciali, specie di stivali leggeri che arrivavano alle cosce e ricadevano morbidi; calze solate, ovvero vere e proprie calze dotate di un rinforzo in cuoio sulla pianta del piede; zoccoli rasoterra oppure alti, dalla suola in legno. Questi zoccoli erano inizialmente dotati di un doppio rialzo sulla suola e solo successivamente venne introdotto il tacco sul tallone. La forma degli zoccoli era uguale per entrambi i piedi e venivano fermati tramite un laccio di cuoio.

Ma le pianelle erano le più amate

Molto in voga erano le pianelle che, contrariamente al loro nome, erano calzature dall’altezza vertiginosa. Le pianelle venivano utilizzate per non imbrattarsi i piedi con fango e sporco delle strade. Erano aperte dietro e la suola era in sughero per renderle più leggere. Venivano indossate sia da uomini che da donne per uscire. Ma, mentre gli uomini prediligevano il modello chiuso, alto solo qualche centimetro, quelle da donna potevano raggiungere anche il mezzo metro di altezza. Infatti, come è ovvio pensare, spesso le donne dovevano essere accompagnate e sostenute per riuscire a camminare.
Intorno al XV secolo cominciarono ad andare di moda scarpe dalle punte allungate che potevano addirittura arrivare ad una lunghezza fino a tre volte superiore rispetto a quella del piede. E noi che ci lamentiamo guardando agli anni 2000! Per riuscire a camminarci la punta doveva essere fissata al collo del piede tramite un filo metallico o una catenella. Per fortuna verso l’inizio del Cinquecento le punte tornarono ad arrotondarsi e ad accorciarsi.

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Ceti sociali e scarpe nel Medioevo

Le persone appartenenti ai ceti bassi calzavano scarpe sfondate e malridotte da cui spesso fuoriuscivano le dita dei piedi. Oppure portavano zoccoli o ciabatte o addirittura semplici stracci avvolti intorno ai piedi.
I contadini, quando non andavano in giro scalzi, solevano calzare zoccoli in sughero o in legno. Calzature che però venivano portate anche dai ricchi per evitare di imbrattare le calze solate lungo le strade fangose e sporche.

Scarpe e imposizioni legislative nel Medioevo

Durante tutto il Medioevo venivano spesso emanate norme che impedivano e/o autorizzavano l’ultilizzo di determinate calzature a certe categorie di persone. Oppure l’utilizzo di certi materiali. Alcune di queste norme stabilivano anche quali colori e ricami erano proibiti. Queste legislazioni variavano di città in città e di anno in anno e servivano per fissare i limiti di consumo delle calzature e dell’abbigliamento in generale.
Ad esempio le donne fiorentine potevano calzare solo gli zoccoli allacciati con strisce di cuoio nere.
Alle prostitute siciliane era permesso calzare solo gli zoccoli e mai le scarpe.
Le donne potevano calzare i sandali solo in casa perchè il piede coperto era simbolo di castità.
I cosciali non dovevano essere costituiti da più di un certo metraggio di tessuto, a seconda delle città. Inoltre non dovevano essere costituiti da più materiali diversi, foderati con più di una fodera né ricamati.
Le scarpe di cremisino, ovvero un fine tessuto color cremisi, erano proibite.
Le pianelle con ricami in oro e in argento erano proibite in molte città, mentre si potevano calzare quelle in tessuto. Così come c’erano leggi che stabilivano i limiti nell’altezza del tacco per motivi di salute, cioè per evitare cadute e infortuni.
Se il calzolaio e il committente non rispettavano le norme, potevano incorrere in sanzioni pecuniarie.

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Come venivano confezionate le scarpe?

A quei tempi c’erano due categorie di lavoratori che si occupavano di scarpe: i veri e propri fabbricanti e i cosiddetti ciabattini. I primi confezionavano scarpe nuove, mentre i secondi riparavano le scarpe usate. Gli strumenti utilizzati sia dagli uni che dagli altri erano davvero pochi, motivo per cui spesso potevano recarsi direttamente a casa dei clienti per eseguire i lavori. I calzolai solevano esporre delle scarpe sul bancone da lavoro nelle loro botteghe.
In generale il mestiere del calzolaio non è stato ben visto almeno fino alla fine del Medioevo. Infatti erano considerati uomini dall’inganno facile e bugiardi che potevano vendere materiali meno pregiati facendoli passare per prodotti di qualità. Tant’è che per un certo periodo intervennero delle normative per calmierare i prezzi e stabilire delle cifre massime per la fabbricazione e la riparazione delle calzature.

Ti è piaciuto questo tuffo nel passato?

A presto!
-S-

Stivaletti rossi: quando indossarli e come abbinarli

Stivaletti rossi: quando indossarli e come abbinarli

La mania per le scarpe rosse non è finita! La mia memoria labile certe volte mi inganna, soprattutto quando parliamo della moda degli ultimi anni. Infatti è proprio negli ultimi tempi che ho iniziato a vedere gli abbinamenti più strani in fatto di outfit. Ma in effetti, anche se mi impegno, non riesco proprio a ricordare se la moda delle scarpe rosse sia mai passata. Credo proprio di no, visto che persino io, che non sono proprio la persona più eccentrica del mondo, ho almeno due paia di scarpe rosse nel mio armadio. E, a questo punto, sfido anche te a dare un’occhiata nel tuo armadio delle scarpe per vedere se ne possiedi almeno un paio. Ricorda che esistono tantissime sfumature di rosso: dal rosso brillante al bordeaux.

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Come ti dicevo, nel mio armadio ho scovato almeno due paia di scarpe rosse (décolleté e stivali texani) che ho acquistato diversi anni fa e quest’anno ho voluto fare tripletta con un paio di stivaletti o ankle boot color rosso fuoco. Ti avevo accennato di questo nuovo acquisto nell’articolo in cui parlavo delle scarpe di Tamara Mellon.
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Gli stivaletti rossi sono un ottimo passepartout per affrontare tre stagioni su quattro (autunno, inverno e primavera). C’è chi osa indossandoli anche in estate, ma io non sono tra le più audaci: soffrendo molto (troppo) il caldo, in estate preferisco le scarpe aperte.
Ma siccome l’estate è ancora lontana, ho ancora tutto il tempo per indossare i miei stivaletti rossi.

Come abbinare gli stivaletti rossi

Ci sono tantissimi modi per abbinare gli stivaletti rossi. Tutto dipende dal tuo stile e dal risultato che vorrai ottenere.
Il mio abbinamento preferito è quello con i jeans (preferibilmente chiari) e un altro capo dell’outfit che richiami il colore delle scarpe.

E anche un total look monocromo in cui gli stivaletti rossi diventano i protagonisti.
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Ma in realtà le combinazioni che puoi fare con degli stivaletti rossi sono davvero infinite. Ti basterà pensare a quasi uno qualsiasi dei tuoi look e sostituire le scarpe che avresti indossato con degli stivaletti rossi. Ti renderai conto che possono essere davvero versatili.
Gli stivaletti rossi hanno la capacità di rendere glamour anche i look più sobri.
Per l’inverno puoi indossarli con un total look nero o con un maxi cardigan, mentre in primavera sono perfetti con un abito colorato o con un tailleur con gonna di colore chiaro.

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Non possiedi ancora un paio di stivaletti rossi? Urge correre ai ripari! Per fortuna i saldi sono appena iniziati.

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*Steve Madden

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*Zign

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*Tamaris

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*Aldo

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5 buoni motivi per non buttare le scarpe

5 buoni motivi per non buttare le scarpe

Era già da un po’ che avevo in mente di scrivere questo articolo. Almeno da quando sono stata costretta a mettere in ordine il mio armadio delle scarpe e a riorganizzare tutti gli spazi che avevo a disposizione. Perchè in effetti mi sono trovata davanti ad un bivio e la decisione poteva dipendere solo da me: comprare un’altra casa o buttare qualche paia di scarpe?
Lascio immaginare a te quale è stata la decisione che ho preso. Ho cambiato casa!
Ovviamente sto scherzando. Non ho cambiato casa. Però sono riuscita ad organizzare gli spazi in maniera tale da non dover rinunciare nemmeno ad un solo preziosissimo paio della mia collezione di scarpe.
Soprattutto negli ultimi anni, guardando alla moda come ad un remake, mi sono resa conto che se avessi conservato tutte le scarpe che ho posseduto da quando porto il numero 37, probabilmente ne avrei già riutilizzate parecchie. Allora mi son detta: visto che la moda pare essere ciclica, perché buttare le scarpe che non uso più, se posso conservarle?
Anche tu sei un’ossessionata, maniaca compulsiva, collezionista schizzofrenica di scarpe come me?

Eccoti i cinque buoni motivi per cui non dovresti buttare le tue scarpe

  1. Le mode tornano. E quel giorno avrai qualcosa di adeguato da calzare ai piedi.
  2. Calzolaio. Se davvero ci tieni alle tue scarpe, lascia perdere i rimedi fai da te. Ricordati che il calzolaio è il santo protettore di noi shoeaholic. In grado di fare dei veri miracoli. Sempre sia lodato!
  3. Trasformarle in qualcos’altro. Curiosa? Presto scriverò un articolo dedicato.
  4. Conservarle per un’occasione speciale. Anche se pensi che non le indosserai più, stai pur certa che prima o poi rimpiangerai di essertene liberata.
  5. Ricordo da tramandare ai posteri. Quando mia mamma mi dice “ai miei tempi avevo un paio di scarpe fatte proprio così…” le chiedo sempre ma perchè le hai buttate?! Ecco, conservando le mie scarpe io immagino sempre che un giorno potrei far felice qualcuno.

Pensa che io che conservo ancora le scarpe del mio diciottesimo compleanno e anno dopo anno sono sempre più fiduciosa che torneranno di moda. Ma anche se così non fosse, posso sempre definirmi una vera collezionista.

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Non penserai che chi colleziona orologi ne indossi ogni giorno uno diverso! Allo stesso modo per me le scarpe restano degli oggetti preziosi in grado di raccontare storie e da conservare con l’amore che meritano. Mi riferisco a tutte quelle scarpe acquistate con sacrificio e desiderate ardentemente, quelle a cui sei particolarmente affezionata o che, nonostante gli anni, continuano a farti comodo. Per tutto il resto via libera al Decluttering, ovvero al fare spazio!
Se vuoi farlo nella maniera giusta, ricordati dei bidoni di raccolta di abiti usati che puoi trovare in ogni città.

Per concludere ti lascio con un quesito: sei per conservare o per gettare?

A presto!

-S-

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