E adesso alzi la mano chi non ha mai provato o notato o acquistato le famosissime ciabatte Birkenstock. Mi ricordo la prima volta che le notai in una vetrina: era il 2003 e fui subito attratta da quelle strane ciabatte dall’aria un po’ bruttina. Da allora sono nel mio armadio e posso assicurarti che nessun altra ciabatta mi è durata 15 anni! In realtà la storia del brand Birkenstock ha origini molto più lontane rispetto alla mia scoperta.

Una storia lunga quasi 250 anni

Era il 1774 quando il signor Johann Adam Birkenstock che di mestiere faceva il calzolaio, venne iscritto nel registro ecclesiastico nella città di Langen-Bergheim, in Germania. Più di 150 anni dopo, alla fine dell’800 il signor Konrad Birkenstock, anch’esso calzolaio, iniziò la produzione delle solette flessibili, che ancora oggi caratterizzano il brand Birkenstock e che potevano essere inserite all’interno di qualsiasi calzatura. Aveva due botteghe a Francoforte, ma per anni tenne anche conferenze per illustrare agli esperti del settore la sua idea di scarpa flessibile e su misura. Ricordiamoci che prima di allora le solette delle scarpe erano piatte.
Nel 1963 Karl Birkenstock, un altro discendente della famiglia, introduce sul mercato il primo sandalo con il plantare flessibile. Ma è nel 2013 che il brand Birkenstock diventa un vero e proprio complesso industriale che segna l’unione di 38 piccole aziende in un unico gruppo industriale.
Le calzature del brand Birkenstock nascono con una funzione più ortopedica che estetica e questo spiega il perchè per molto tempo sono state considerate antiestetiche da guardare e calzare. In effetti è la prima impressione che ho avuto quando le ho viste per la prima volta. Adesso invece mi sembrano così cool!

Tanti colori e modelli

Quando nel lontano 2003 acquistai le mie prime Birkenstock, non c’era molta possibilità di scelta. Infatti i modelli e i colori disponibili erano davvero pochi. Cosa ben diversa rispetto ad oggi. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Punti di forza

Tra gli svariati punti di forza delle calzature firmate Birkenstock, legati per ovvii motivi a questioni di salute in termini di postura e benessere del piede, c’è sicuramente l’interesse per l’ambiente. L’azienda utilizza colle ecologiche ed è molto attenta allo spreco energetico. Inoltre continua a produrre le proprie calzature in Germania decidendo di non spostare la produzione in paesi in cui la manodopera costerebbe senz’altro meno. Altro punto di forza di è che le calzature si possono riparare! Infatti è proprio l’azienda che mette a disposizione un servizio di riparazione delle calzature per combattere la politica dell’usa e getta in cui siamo immersi.
Ogni sandalo Birkenstock è maneggiato da diciannove addetti nel corso della sua realizzazione e se ne acquisti uno, sarà per sempre! Oppure puoi fare come me che ne ho tantissimi di diversi colori!

L’amministratore delegato, Oliver Reichert, sostiene che non importa quanto strana ti possa sembrare una Birkenstock al primo sguardo, bisogna indossarla per capire. Devi provare a sopravvivere alla prima impressione visiva, ed è amore “a seconda vista”. E non posso non essere d’accordo con lui.

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